Passeggiavo con i mie amici spenseriati, aveo circa 16 anni e non era ancora il 1980. In quel periodo e a quell’età ci piaceva parlare di tutto. Incredibili adolescenti che si interessavano di politica, sociale e cultura ed un po meno di calcio e di veline. Parlavamo del più e del meno quando, non so come, la discussione si e’ spinta in un campo minato. La differenza fra noi e “loro”. Improvvisamente prendo il sopravvento e comincio con fervore a difendere la “nostra” superiorirtà! Sapevo poco o nulla di Shoah, di campi di concentramento di persecuzioni avvenute durante al seconda guerra.
E così mi trovo a pronunciare frasi, che ora trovo assurde e mi fanno rabbrividire, legate a luoghi comuni o a facili affermzioni.
In buona sostanza la mia tesi era che gli EBREI erano diversi gia fisicamente inoltre avevano tutta una serie di vizi ed abitudini riprorevoli. Erano subdoli commercianti legati fra loro, avevano i soldi a discapito dei poveri cristiani. Addirittura era di una razza diversa!
In quel momento, mentre si parlava infervorati, mi sono resa conto che il gruppo si era diviso in due. Da una parte chi appogiava la mia tesi e dall’altra 4 o 5 amici… che ci guardavano sbigottiti: senza parole.
Improvvisamente uno mi guarda e mi dice “Allora secondo te si vede in faccia che uno e’ ebreo?” “Certo!” rispondo sicura!
“Ed io secondo te sono ebreo?” “Ma certo che no!” ancora piu sicura “E Fabrizio?” “ma no! Ma che dici?!” ed ancora: “Ed Alberto? Alberto e’ ebreo sceondo te?!” “Ma la vuoi finire? Certo che no! NOI non siamo ebrei!”
A quel punto il gelo. Il gruppo dei miei oppositori comincia scambiarsi sguardi… ed alla fine la verità che mi ha gelato mi ha fatto sentire vuota, stupida inutile e MANOVRATA:
“Bhe allora sappi che il papà di Alberto e’ EBREO, cos’ ebreo che e’ stato prigioniero dei tedeschi in un campo di concentramento: Auschwitz! Lo vedi quando e’ diverso?”
Rabbrividisco ancora! Conoscevo Alberto e non potevo certo classificarlo in base al suo apsetto fisico ne ai suoi comportamenti o a quelli della sua famiglia. Ma allora COSA mi avevano insegnato? e specialemente CHI!?
Tornata a casa ho parlato con i miei, con mio papà. Ho chiesto spiegazioni. Informazioni. Mi ha raccontato il suo vissuto durante la guerra, le paure di tutti i giorni ed ancora i rumori dei camion dei tedeschi che arrivavano per protar via qualcuno…
Mi ha raccontato del ghetto di Roma e di chi l’ha voluto e di chi l’ha mantenuto! Ma allora… Se i miei pregiudizi non venivano dalla famiglia dalla mia casa… chi e’ stato? Chi mi ha messo in testa un “odio” preciso con una cosi vaghezza di informazioni?
Oggi mi spaventa questo: INDOTTRINAMENTO. Si riesce benissimo a manipolare a proprio piacimento le menti dei giovani che un giorno saranno gli adulti del mondo!
Dimmi chi e’ stato! Chi mi ha fatto questo!?
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